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Come si assembla una tela.

 

 

 Per iniziare vi occorrono i seguenti strumenti: 

 

-  Una spara-graffette manuale economica ( circa 15 euro) che potete trovare in qualsiasi ferramenta e dei punti della larghezza di 12-14 mm altrimenti seguite la via tradizionale e acquistate i tipici chiodi da tappezziere “ sellerine” lunghi 5 o 6 mm in modo da non rovinare il legno.

-   Pinza tendi-tela ma se fate tele piccole non è strettamente necessaria perché ha un  costo elevato (non meno di 30 euro) ma per tele di una certa dimensione diventa assolutamente necessaria per poter garantire la giusta tensione.

-         Tenetevi inoltre a portata di mano un leva-chiodi anche se io preferisco un cacciavite fino a punta piatta che vi servirà per levare le graffette o le sellerine, un martello e una squadretta che vi permetterà di controllare sempre la perpendicolarità dei listelli del telaio.      

 

   

 

La fase di assemblaggio: 

 

( esistono molte tecniche questa che vi presento è quella che dopo diverse prove utilizzo normalmente ).

 

1)   Il telaio  è semplice da montare: ogni listello termina con una spina che combacia esattamente con quelle degli altri listelli quindi è necessario solo controllare la perpendicolarità del telaio.

2)   Si taglia un pezzo di tela in modo che ecceda di 5cm per ogni bordo, ad esempio per un telaio 30x40cm si taglierà una tela di 40x50cm;vi consentirà di limitare gli sprechi ma anche di mettere agevolmente in tensione la tela.

3)   A questo punto appoggiate la tela sul telaio controllando di centrarla e fissate con un paio di graffette ( o chiodini )la parte centrale di ogni lato procedendo sempre in modo simmetrico: partite da un lato a caso poi girate la tela e tenendola leggermente in tensione fissate quel lato e procedete così anche per gli altri.

4)   Per misure grandi, o se state utilizzando una tela economica, è utile fissare anche gli angoli in modo da prevenire eventuali strappi o movimenti anomali della tela.

5)   Controllate se il telaio ha mantenuto la perpendicolarità e se la tela è centrata secondo il telaio; eventualmente sistemate anche togliendo con un cacciavite o un leva-chiodi e riapplicando i punti che avete messo inizialmente.

6)   Adesso potete procedendo sempre in modo simmetrico utilizzare la tenaglia tenditela: con una mano tenete salda la tela con la tenaglia e con l’altra la fissate con lo spara-graffette. Nel caso utilizziate i chiodini dovrete prima inserire con una mano il chiodo nel legno e per poi piantarlo con il martello.

7)   Il modo più efficace di procedere è partire dalla parte centrale verso gli angoli: la tela si stenderà da sola lasciando alcune pieghe solo sugli angoli.

8)   Alla fine rimane solo da piegare l’angolo della tela su se stesso e fissarlo .

9)   Si controlla che la tela sia ben stesa e poi si taglia il bordo di tela in eccesso facendo scorrere la lama di un taglia-balsa appoggiato sulla parte posteriore del telaio. 

10)                  La tela a questo punto è completa potete mettere le chiavi e quindi scrivere sul retro indicativamente le misure e il tipo di tela: potrebbe essere utile.

 

NB:  Il seguente procedimento vale in particolar modo se volete utilizzare una tela già preparata. Se invece volete preparare una tela grezza dovrete avere attenzione ad alcuni particolari:

1)  Le tele grezze durante la preparazione è facile che si incollino al telaio di legno: per evitarlo è sufficiente mettere dello scotch da pacchi sulla parte del listello che entrerà in contatto con la tela.

2)  La tela durante la preparazione subirà dei ritiri anche considerevoli in funzione al tipo di preparazione e al tipo di materiale: e quindi opportuno nella fase di montaggio non tendere la tela eccessivamente.

 

3)   Nelle tele grezze è possibile riconoscere l’andamento della trama e questo risulta utile perché permette di mettere in tensione in parallelo gli stessi fili del tessuto: questo permette limitare le deformazioni dovute ai movimenti naturali della tela.

 

 

 

Una piccola curiosità: questo tipo di soluzione nasce in Francia ne XIX secolo e la sua novità rispetto ai telai rigidi consiste nella “chiave a tensione costante” che in pratica consente di variare entro certo limiti le dimensioni del telaio in modo da adattarlo ai movimenti della tela  mantenendola sempre in tensione.

Inoltre sempre in quel periodo si impose in Francia come uno standard in vigore anche oggi che determinava in base al tipo di soggetto le proporzioni del supporto.

Si formalizzarono 3 categorie: Ritratti, Paesaggi e Marine e in ogni categoria vennero definite delle proporzioni standard che vennero numerate.

Ad esempio : F10 indica una tela con le proporzioni Figura e dalle dimensioni di 55x46cm; P10 indica una tela con le proporzioni Paesaggio e dalle dimensioni di 55x38cm ed infine M10  indica una tela con le proporzioni Marine e dalle dimensioni di 55x33cm.

Il risultato fu quello di ridurre notevolmente la varietà delle tele in circolazione ma al tempo stesso favorì la diminuzione dei prezzi dei supporti e delle cornici che potevano essere preparate in grosse quantità dai fabbricanti riducendo i costi di produzione.

 

 

Per avere ulteriori informazioni a riguardo provate a vedere le avvertenze per la scelta della tela e del telaio oppure come preparare la tela.

 

 

 

 

 

 

 ( a cura di Artemisia 13/07/03)

 

 

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