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e supporto.
Come si prepara una tela.
Cosa succede se applico il
colore su di una tela non preparata?
In linea di
massima la cosa è fattibile ma presenta degli inconvenienti .
Secondo il tipo di tela e la
natura del colore che andremo ad utilizzare, lapplicazione diretta
provocherà un ritiro dovuto allelevato assorbimento del colore con il
duplice effetto, di aumentare notevolmente la quantità di materia utilizzata e
il rischio di creare tensioni sulla tela con risvolti non sempre prevedibili.
Il problema si può aggirare
utilizzando il colore molto denso ma si
corre il rischio di non aggrapparlo saldamente al supporto.
Se abbiamo utilizzato colori ad olio ci si deve ricordare che per
essiccare e poi invecchiare lolio di lino ossida lossigeno presente
nellaria: in sostanza va incontro ad una lentissima combustione che gli conferisce il tipico colore ambrato.
Questo fenomeno, se avviene
allinterno della struttura, indebolisce la trama del supporto oltre che
aumentare laccumulo dumidità e il rischio di formazione di muffe.
Nel caso dei colori acrilici o
ad acqua in genere questo fenomeno non avviene ma nel lungo periodo si
potrebbero creare dei cedimenti della tela o del film pittorico, questi possono
essere causati dal differente comportamento alla trazione delle zone dove il
colore è penetrato in profondità, rispetto a quelle dovè rimasto in superficie.
Conclusione:
La preparazione di una tela elimina la maggior parte degli inconvenienti
appena descritti ma se viene eseguita male li può amplificare.
La preparazione è
un processo che deve rispettare alcuni principi:
-
La tela in fibra vegetale e il
legno del telaio sono soggetti a modificazioni delle dimensioni a causa delle
variazioni climatiche: la tela quindi non è un supporto rigido ed
indeformabile.
-
Lo strato di preparazione dovrà
essere elastica e adattarsi a ogni movimento della tela.
-
Lo strato di preparazione dovrà
isolare il supporto dal fim pittorico ed essere costituito da un materiale
inerte per non dare luogo a reazioni chimiche potenzialmente dannose per i
pigmenti del colore.
-
Lo strato di preparazione dovrà
ancorarsi saldamente al supporto ma anche permettere la presa ottimale del film
pittorico.
Distinghiamo
quindi tra i materiali che andremo ad utilizzare:
Materiali
inerti:
Come materiale per il fondo si utilizza un elemento
inerte tenuto saldo da un collante dorigine naturale o sintetica.
Il
materiale inerte che viene più spesso utilizzato è il gesso di
Bologna (impropriamente chiamato gesso) di colore bianco-giallastro e
consistenza farinosa : limportanza di questo materiale è che
anche in presenza di acqua non risente di alterazioni del ph ed è del tutto
esente da interazioni con i pigmenti che compongono i colori.
Tuttavia
esistono altri materiali che possono sostituirlo, ad esempio: il bianco di
Spagna (o Parigi) e il gesso alabastro hanno una consistenza simile al talco e
un elevato punto di bianco ( sono molto bianchi ) quindi permettono di ottenere
degli strati molto lisci .
Si
possono tuttavia utilizzare anche gli stessi pigmenti: fra i bianchi sono ottimi
il Bianco San Giovanni, il bianco Titanio ma soprattutto il bianco di Zinco che
essicca rapidamente e crea uno strato molto compatto e impermeabile.
Sono valide
tutti i tipi di terre e ossidi di ferro anche se, essendo colorate, hanno un
utilizzo limitato.
I
collanti sintetici:
Sono
sicuramente quelli più pratici nella modalità di utilizzo infatti vengono
utilizzati a freddo e mescolati semplicemente con lacqua e il materiale
inerte.
La
loro efficacia è notevole e semplicemente variandone la quantità si potrà
ottenere una preparazione più o meno assorbente: sempre ricordandosi di non
esagerare in un modo o nellaltro.
I
collanti utilizzati sono in genere quelli vinilici, come il vinavil stella blue, oppure le resine
acriliche in dispersione acquosa che commercialmente si trovano sotto il nome
di Primal o come vernici trasparenti a base acquosa (riconoscibili dal tipico
odore di ammoniaca): a livello di costo è preferibile la prima, a livello di
durata la seconda.
Come
si procede nella preparazione del supporto con le colle sintetiche:
Per
lapplicazione sulla tela è conveniente bagnare inizialmente il supporto e
poi passare una o più mani di colla e acqua. La colla impregnerà in profondità
le fibre inamidandole e irrobustendole: per gli strati successivi
si applica la regola del grasso su magro cioè ogni strato successivo conterrà una crescente
quantità di materiale inerte fino ad arrivare al risultato voluto.
La
tecnica di procedere a strati garantisce una notevole flessibilità e rende
omogenea la preparazione: a tale scopo è però opportuno, lasciare asciugare
ogni strato prima di applicare il successivo.
Le controindicazioni di questo tipo di
preparazione sono insite proprio nella natura del collante: le colle sintetiche
invecchiano molto male e dopo un certo periodo di tempo perdono parte delle
loro proprietà elastiche e colligative.
NB:
Queste colle sono materie plastiche ed essendo state inventate non più di 30
anni fa non è facile prevedere cosa diventeranno fra un secolo.
Le
colle naturali:
Sono
tutte quelle colle di origine animale o vegetale che prima dellavvento
delle colle sintetiche venivano utilizzate in ogni ambito umano.
Al
nostro scopo sono utili:
-
La colla di pesce o gelatina,
che si trova normalmente venduta in lastrine, anche nei negozi di alimentari,
in quanto viene ancora utilizzata per la preparazione delle torte. E
chiamata anche colla debole in quanto non ha molta tenuta ma in compenso è
molto elastica.
-
-
La colla di coniglio (lapin) si
trova solo nei negozi specializzati e viene venduta in boccole, polvere o
lastre a seconda della provenienza e della qualità. E una buona colla in
quanto unisce tenuta ed elasticità; viene fabbricata a seconda della qualità
con pelli selezionate di coniglio.
-
-
La colla di pelle si trova
esclusivamente nei negozi specializzati ed è una colla più forte e meno
elastica rispetto alla precedente: nella sua fabbricazione si utilizzano una
gamma più ampia di pelli e collagene di origine animale.
Una
piccola precisazione: nel mondo delle belle arti è possibile trovare modi
diversi di fare la stessa cosa
almeno tanti quanti sono i modi di fare
un tiramisù.
La
ricetta che vi illustrerò è il risultato di una serie di esperienze
e del mio gusto personale: prendetela come spunto personale di ricerca di
quello che sarà il vostro modo di preparare la tela.
Come
si procede nella preparazione del supporto con colle animali:
1) Tutto inizia il giorno prima: si prende la quantità
di colla necessaria e si mette in acqua fredda: la colla nel giro di qualche
ora si ammorbidirà.
Lo scioglimento completo sarà però possibile
solo scaldandola fino a renderla calda senza portarla ad ebbollizione ed
evitando accuratamente di bruciacchiarla. La colla dopo una certa temperatura perde parte delle sue
proprietà e diventa inutilizzabile.
2) La tela può venire montata direttamente sul telaio
ricordandosi i consigli della sezione: come si
assembla una tela, ma potreste anche decidere di appoggiarla su un piano o
meglio ancora appesa ad una parete: questo soprattutto con tele molto reattive
allacqua come la juta.
3) Bagnate completamente la tela ( se è acqua calda è
meglio ) in modo da favorire la penetrazione della colla nelle fibre del
tessuto: questo rinforzerà la trama e diminuirà la quantità di gesso che
utilizzerete per gli strati successivi.
4) Passate in modo uniforme uno strato di colla sulla
tela: per la prima mano di colla le dosi che normalmente utilizzo sono 100 gr
di colla di coniglio + 3 lastrine di colla di pesce ( circa 10 grammi ) in
mezzo litro dacqua, riuscendo agevolmente a coprire circa 3 metri quadri.
5) Aspettate che si asciughi e se la tela è montata su
telaio quelle parti che dovessero presentare delle grinze dovranno essere
rimesse in tensione senza esagerare togliendo le graffette o i chiodi , ma non dovrete
utilizzate le chiavi del telaio.
Opzionale:
potete anche dare unaltra mano di colla ma questa volta utilizzando le
stesse dosi ma in un litro dacqua.
6) Potete a questo punto mescolare alla vostra colla
anche del gesso: 100 grammi per un litro dacqua e colla; si procede
sempre utilizzando la tecnica del grasso su magro; passate la tela
con la base di gesso e colla e aspettate che asciughi quindi ricontrollate la
tensione della tela.
7) Potete ripetere il punto 6 altre 2 o 3 volte finchè il risultato non vi
sembrerà soddisfacente.
Avvertenze:
·
il processo necessità di una
buona dose di tempo e dipende dalle condizioni climatiche.
·
Non importa se le prime volte prepararte
troppa colla questa una volta solidificata e raffreddata ritornerà liquida non
appena scaldata.
·
Evitate la fiamma diretta per
la preparazione della colla e se possibile usate un fornello elettrico. Il
metodo migliore consiste nello scaldare la colla a bagno maria in
modo da evitare che la colla si possa scottare, rovinandosi, durante la fase di riscaldamento.
·
La preparazione a gesso può
essere eccessivamente secca e dare luogo nel tempo a crepe quindi utilizzo la
colla di coniglio per le sue doti di elasticità e la colla di pesce perché rende
più morbita la preparazione: in questo modo evito di utilizzare aggiunte di
olii o affini (vedi glicerina) nell impasto. Come materiale inerte invece
utilizzo il bianco di Spagna con piccole aggiunte di bianco di zinco.
Nonostante tutte le
indicazioni si possano dare nulla
può sostituire linsegnamento
che da lesperienza diretta quindi provate
!!!